Rozzy's ballroom

Dear Tokyo
martedì, 03 marzo 2009

BRUTTA GENTE

No.
Non mi sono data del tutto alla macchia, state tranquilli, sono ancora viva.
E' che negli ultimi due mesi, ovvero da quando ho rimesso piede in Dear Tokyo dopo le vacenze di Natale ne ho fatte e ne ho viste parecchie, che dovessi star qua a raccontarle tutte ci metterei qualche mese e qualche trentina di pagine.
Siccome non ho voglia, e scommetto che non avete voglia neppure voi, vedrò di fare un riassunto breve e ragionato. Dunque, tra gennaio e febbraio:

-mi son trasferita a vivere ad asagaya (suginami-ku)  in un appartamento di 40 lussuosissimi metri quadri con una coinquilina di nome Gloria, una stufa a gas di nome natascha, una lavatrice di nome verushka e un condizionatore di nome gennaro

-ho ampliato la little italy della kai nihongo school con due sfolgoranti new entry: alessia ed emanuele (detto akatonbo)

-nel giro di 24 ore son scappata a passi lunghie  ben distesi da dj sisen, ho incocciato il cantante degli an cafe da laforet e l'ho scambiato per una cipppi-puccina bionda, son stata abbordata dal cantante dei Dio (Mikaru) che ha tentato (ed è riuscito) a vendermi il biglietto di un loro concerto, ho visto per la trenqunesima volta Isshi

-ho conosciuto tanta brutta gente, tra cui il MITICO Hikari (fan del calcio italico e originario di Gunma ken) tatsuki (encefalogramma piatto per gli amici) che conta nel dna un quarto di sangue italico (il nonno di Udine), il davvero molto bel (ma davvero DAVVERO) Shouta (colui che tutto puote con un semplice arigatou gozaimasu) detto "volevo essere Hiroto e ci riucivo", e casi umani di vario genere tipo Kouta, Setsu e il cafonaccio (anche detti "i voncioni"), Hiko (la donna più rozza del Giappone) e compagnia bella assortita.

-ho mangiato il mitico tsukemen (mitico a dir la verità solo nella stretta cerchia di persone della 5-m class alla kai nihongo gakkou)  

-ho scoperto che per i Giapponesi la cosa più sorprendente di Milano è il Mac Donald in Galleria perchè è "chou chic"

-son tornata ad Akihabara dopo due anni di assenza prolungata e voluta. Male, molto male.

-ho deciso che vincessi la lotteria mi butterei nel mercato immobiliare

-ho messo a punto con Gloria un piano per la conquista del giappone: i biscotti alla marijuana con panna e fragole

-ho finalmente trovato la mia identità_ sono una "sendai kamotsu lolita"

-son riucita a sopravvivere ben DUE settimane senza internet

-ho condiviso il mio precedente lussuosissimo 16 m2 di meguro con un'altra persona per ben una settimana senza uccuderla

-ho tradotto "la cicala e la formica" in Giapponese

-ho mangiato cucina thailandese a più riprese e sono ancora viva

-ho tanto per cambiare fallito nell'impresa di comprare il biglietto per un concerto dei SID (temo che non ce la farò mai)
 
-Ho visto Kaya dal vivo (non per mia volontà, io ero lì per qualcun altro, ma il transone mi è capitato comunque tra capo e collo, e con lui tutti i suoi fan completamente FOLLI) . E sono ancora viva. Comunque è veramente bellissiimo. Peccato che resta inascoltabile.

-Ho scoperto le meraviglie delle caramelle "PURE'" all'uva. Un delirio di limone, zucchero e succo d'uva che non ve lo spiego neanche

-Ho sostanzialmente perso anche quel briciolo di sanità mentale che mi era rimasta in più di una maniera.

-Ho lumato la possibilità di trasferirmi in Hokkaido

-Ho acchiappato la prima fila a un concerto (...le meraviglie di diventar fan di gruppi con 5 fan in totale)

-ho discettato di politica in Nihongo assieme a un inglese, a un cinese e a una schiera di stupitissimi Giapponesi

-Ho adottato a distanza (nel senso che a casa non me lo posso portare, ma posso rompergli le balle ogni volta che gli passo vicino) un gattone nero residente ad Asagaya che menifestava chiare intenzioni nei confronti del sacchetto della spesa mia e della Gogo

-ho comprato un anello con appiccicata un enorme rosa fucsia. Sobrio ed elegante.

-Ho scoperto un'altro paio di livehouse imboscate nella peggio Shinjuku e nella peggio Ikebukuro (rispettivamente L'Holiday e il Cyber)

E direi che, sostanzialmente, per ora questo è quanto.
Mi rendo conto della cripticità di molta di questa roba, ma se mi mettessi a elaborare probabilmente finirei domani mattina.
E stanotte vorrei dormire.



 



    
postato da VelvetRozzy alle ore 06:32 | link | commenti (7)
categorie: scuola, gatti, amici, concerti, tomodachi, brutta gente, asagaya life
martedì, 16 dicembre 2008

DO YOU KNOW ME?

Il buon senso direbbe che io adesso, avendo un esame domani, studiassi tipo tutta la grammatica giapponese di questo mondo, ma siccome sono una persona responsabile, invece scrivo qui.
Vengo quindi a intrattenervi raccontandovi cos' ho combinato nelle ultime due settimane:

-ho visto un sacco di concerti di gente assolutamente sconosciuta (gli unici che conoscevo avrei preferito non conoscerli)

-ho felicemente girato tutta Shinagawa per venire in possesso del re-entry permit

-ho stretto la mano ai D'espairsRay (TUTTI E 4)

-sono andata a ballare!!

-ho riscosso un sacco di successo tra: coppie di scambisti, azzimati papponi, americani

-ho visto i sid dal vivo (e sono quasi morta)

-ho passato un intero sabato notte a discettare di filosofia/religione/prostituzione/matematica/musica con un (a malapena) ventenne autoctono palesemente ubriaco in un locale di harajuku (lui parlava inglese. Molto bene.)

-ho decisamente usato il mio cappotto rosa, e quindi per festeggiare ne ho comprato anche uno bianco

-ho mangiato la miglior pizza italiana di Tokyo assieme a un gruppo di napoletane veraci

-ho imparato il balletto da farsi sulla nuova canzone dei kagrra da isshi capo-animatore e da nao-scemo-del-villaggio...ovviamente all'ALTRO concerto dei kagrra (adesso basta per qualche mese, giuro)

- HO PIANTO SENTENDO UTAKATA DAL VIVO (!!!)

-ho finto di essere un marciapiede mentre la Gloria abbordava Tora (si, QUEL Tora, che suona la chitarra negli alice nine) a Shibuya dicendogli che è il miglior chitarrista del mondo e lui le chiedeva BASITO: "Do you know me?" mentre occhiapalladium mi guardava speranzoso che io dicessi qualcosa di simile a lui. Anche no.


Per quanto riguarda il punto uno, ebbene si, sto diventando indie dipendente. Gloria mi ha portata sulla cattiva strada, e ormai siamo assidue frequentatrici del takadanobaba area e del meguro Rockmaycan (tre passi da casa mia) che ospitano quasi ogni giorno concerti shuffle di 10 gruppi per volta in cui il più famoso ha generalmente all'attivo tre singolo striracchiati.

capitò quindi che per mia grande disgrazia domenica rividi gli ScreW (Ferrero Rocher è tremendo esattamente come me lo ricordavo), che sempre disgraziatamente vidi i Satan (?) e i LiZ (??????????) ma che invece molto felicemente scoprii gente fantasticamente validissima, come per esempio i Prime Addict (di cui ormai sono fan HARDCORE), le Exist Trace (*momento di lesbismo acuto*), i Jive (il cantante mi ha conquistata con un "sorry" sbiascicato che tentava di essere da gran figo in realtà anche no), gli Anetto (il cui cantante credo a malapena sedicenne ha una voce FAVOLOSA e si mangia TUTTI gli altri di qui sopra), gli Irokui, i Born (che mi hanno veramente piacevolmente stupita) ma soprattutto gli Zoro, il cui cantante è stato nel frattempo rinominato "il figlio di satana".   

Ho ben poco altro da dire, ma spero di poter ampliare l'argomento in futuro con meggiori dettagli, perchè le conoscenze che si fanno a questi concerti sono davvero...interessanti...(e poi ormai ho imparato a fare i complimenti per il concerto in Giapponese, quindi lascio ai salti della vostra immaginazione i nostri numeri...per ora la risposta migliore che ho ricevuto è stata un: ma come siete alte!, la più carina è stata: mi avete fatto felice, e la più interessante è stata: come ti chiami?)

Il punto due invece è il famoso re-entry permit. Il fatto è che non mi lasciano uscire dal meraviglioso paese (mi voglion troppo bene) senza permesso della scuola, del governo, del papa e chissà di chi altro ancora. Per ottenere ciò, l'unica via è recarsi fino all'immigration bureau di Shinagawa, che sta nell'anfratto più inculato della baia di Tokyo, e dove per arrivarci devi votarti alla madonna di fatima. E quando ci arrivi se trovi davanti a te solo 100 persone sei fortunato.
Comunque ce l'ho fatta, e ne vado orgogliosa (...)

Il meet and greet dei D'espa è stato uno di quegli eventi tra l'epico e il surreale che ogni volta che ci ripenso mi chiedo: "ma l'ho fatto davvero o me lo son sognato?".
Perchè, signori, ebbene si, son riucita a DIRE QUALCOSA.
Dove per "DIRE QUALCOSA" significa che io mi ero preparata il mio discorsetto da fare a ognuno di loro (breve, conciso e dritto al punto)...piano di guerra che è miseramente FALLITO non appena ho messo piede nel Like an Edison (negozio di visual cd a Shinjuku) e li ho visti lì, tutti e quattro in fila, belli come il sole (circa) davanti a me.
Ho dovuuto quindi raffazzonare quel poco che ancora girava nel mio cervello vuoto/in loop disperato (cazzocazzocazzocazzocazzochedicochedicochedico?cazzocazzocazzo), e tentare la sorte.
Il primo è stato uno ZeroMirottino senza occhiali da sole, con la faccia di quello che si era appena fumato la foresta amazzonica e anche di più, che sciorinava sorrisini di circostanza veramente tremendi. Mi dicono che è la sua faccia abituale, quindi non me la prendo. Solo che quando, dopo avermi stretto la mano, mi ha guardata con l'aria di..."e moh?", onde evitare che calasse il gelo artico, non ho potuto farne a meno, e ho sparato la prima cazzata che mi è venuta in mente: "tornate in italia a fare un concerto, per favore". Lui non si è minimamente scomposto, e con l'aria della hostess che ti assicura che l'areo non si sta sfracellando quando invece è in caduta libera da un quarto d'ora mi ha detto: "...Torneremo sicuramente..."
*gelo*
...

Ringraziato profusamente (sei falso come una scimmia ma ti amo lo stesso), son passata a uno dei miei tanti miti assoluti, KARYU, col mio debole cuoricino che batteva a un miliardo di battiti al secondo.
Lui, bellissimo, (gli occhiali da sole fanno questi e altri miracoli), invece ha fatto il gentleman. mi ha preso la mano con un mezzo inchino e con l'aria di quello che non se l'aspettava (in realtà avevo davanti tipo una schiera di altre straniere, ho come il sospettoc he abbia ripetuto lo stunt con tutte...), e allora, lì si, a lui son riuscita a dire, tutta emozionata come una cogliona, che la nuova canzone, Horizon, è veramente bellissima.
Lui, sempre tenendo la mia mano tra le sue (*sveng*), mi ha fatto un altro mezzo inchino, e mi ha detto un arigatou così convinto che, insomma, temo non lo scorderò mai.

Subito dopo, Hizumino, al quale avevo in precedenza intenzione di dire che il concerto della settimana prima era stato una figata.
dIn realtà nel momento stesso in cui gli son pergiunta davanti il fanciullo mi ha fatto un sorriso a 10000000000000 megawatt che mi ha lasciato completamente BASITA nonchè SPIAZZATA che, insomma, Hizumi piacione proprio mi mancava.
E dunque, mentre ancora gli stringevoo la mano sorridendo anch'io come una pazza invasata e progettando il modo meno losco per rapirlo, l'unica cosa che dal profondo del cuore mi è venuta da dirgli è la stessa che ho detto a Karyu, cioè che Horizon è bellissima.
Anche lui ha ringraziato profusamente, e mentre lui ringraziava io venivo SPINTA con la violenza dalla security dietro di me in direzione di Tsukasa.

In realtà a questo punto le mie forze stavano iniziando a scemare (il sorriso di Hizumi mi aveva uccisa), e quindi l'unica cosa intelligente che son riuscita a tirar fuori è stata "arigatou".
Lui ha fatto lo splendido, e squotendo la mia mano come se ne andasse della sua vita mi ha tirato fuori una sequela di "Senkyuuu...senkyuuu...senkyuuu" che...voglio dire...neanche Teppei...
 
 
Considerazioni finali: li amo.

Passiamo al punto successivo: il concerto dei SID.
Ebbene si, l'abbiamo fatto, siamo andate a vedere sto mega evento mondano (...) a cui, insieme ad altre tre band suonavano anche gli シド様。
So che non era in programma, non avrei dovuto farlo, etc etc, ma tant'è, sappiamo tutti quanto le mie risoluzioni di fare la brava siano forti, e, per la cronaca, meno di un'ora fa ho comprato anche il biglietto per andare a vedere i D.
Ma non tergiversiamo:
i sid son stati EPICI oltre ogni aspettativa, e quando dico che son stati EPICI significa che ero in terza fila, ed ero in mezzo a una tale boglia di gente che spingeva, ruzzava, urlava e schiacciava che mi sembrava di essere in Europa.
I sid.
Il gruppo più cesso e sfigato che il visual kei abbia mai avuto, lo stesso gruppo che è venuto in Italia a girare un cortometraggio sugli UFO, il gruppo col cantante più furbo, sgamato, adorabile e fan dispendente che sia mai stato creato.
Li amo tantissimo.
Le altre band (nessuna delle quali visual) erano rispettivamente: i Ghost note (wakaba style), gli Aqua Timez (gransissimi!) e gli AAA (pietoso velo).

la scaletta dei SID è stata codesta:

Yoshigai gaku 17 sai
Musou nikki
Natsukoi
Dear Tokyo
Monokuro no kiss
Namida no ondo
 
le prime due son state SORPRESA PURA perchè, non avrei mai pensato di poter sentire Musou Nikki dal vivo, e menchemeno Yoshigai etc etc.
Io e Gloria quand'è partita Musou Nikki ci siam guardate con la bocca spalancata (e lì c'è arrivata una gomitata a testa nei denti, ma soprassediamo), BASITE.

natsukoi me la sognavo pure di notte da un sacco di tempo, e Dear Tokyo...Dio...sentire tutto un pubblico che canta "kono te no naka, kono te no naka ni wa...", A TOKYO, era una di quelle esperienze che VOLEVO proprio giusto fortissimamente.

Monokuro no kiss è carinissima, e Namida no ondo ha fatto (come da titolo) piangere una bella fetta di pubblico. Me esclusa, ovviamente.

Conclusione:
Mao: il mio cantante preferito. Dopo Isshi. Bravissimo, tesorissimo, lanciatissimo e un sacco di altri "-issimo".

Aki: è più bello (decisamente) in foto. Ma si classifica anche lui nella serie "il basso me lo sento pure nelle tonsille". E ride. Se la ride tantissimo.

Shinji: O___O
Non dirà altro.
Semplicemente perfetto sotto ogni punto di vista.

Yuuya: è il secondo del duo "facciamo cabaret" assieme a Mao. Vince tutto anche lui. Oltre ad essere un batterista coi controcaxxi, ovviamente.

unica nota negativa: io volevo (e la volevo tanto) Mitsuyuubi. Non me l'hanno suonata, sti bastardi, quindi, imperativo morale, DEVO tornare a vederli. Assolutamente si.

Sulla questione "discoteca" e "notti passate a raccontar caxxate a bambini ubriachi" non approfondisco più di tanto perchè c'è poco da approfondire. Quei fortunati di voi che hanno facebook vedranno qualche reperto fotografico e capiranno. Gli altri sappiano solo che la marpionaggine dei locali è stata una grossa e a tratti neanche troppo piacevole sorpresa.

Non approfondisco neanche la questione "cappotto" se non dicendo che ora come ora posseggo nell'armadio uno de capi dei miei sogni, a prezzo veramente irrisorio. Ed è bellissimo.

Il punto "pizza" invece sarebbe anche divertente da spiegare, ma momentaneamente mi manca la voglia, quindi, in breve: martedì scorso son stata trascinata con la violenza da Alice (compagna di scuola qualche livello più in su del mio) in una sciccosa pizzeria di Shinjuku  assieme a un gruppo di sue amiche, sempre italiche.
Il pizzaiolo è napoletano. Napoletanissimo. le amiche di Alice anche. Erano mesi che non ridevo così tanto.

Il punto successivo sarebbe il terzo concerto dei kagrra in tre mesi.
Ho poco da dire sul concerto in se (la scaletta era uguale a quella di Yokohama), ma avrei MOLTO da dire sugli intermezzi comici e tragici avvenuti sul palco menre non si suonava.

Perchè sulla nuova canzone, c'è da fare un balletto tutti insieme appassionatamente, e quindi han pensato bene di insegnarcelo (pare che sia la prassi, quando ese una canzone nuova il capoanimatore di turno insegna al pubblico come la si balla. Ah, dear Japan...).
Vi dirò, mentre vedevo quei due pirla (Isshi e Nao, OVVIAMENTE) che sculettavano, battevano le mani, agitavano le braccia e PRETENDEVANO che il pubblico li seguisse, superato il primo momento di GHIACCIO...mi son pure divertita.
Senza.
Parole.

E poi, si.
Lo devo confessare.
Finalmente CE L'HO FATTA.

Ho pianto sentendo una canzone dal vivo.
Utakata, per la precisione.
Complice il momento di pathos precedente (Isshi ha annunciato la canzone dicendo che la dedicava a un suo/una sua insegnante morta di recente. La sua/il suo insegnante preferita/o) e complice forse anche il fatto che lui l'ha cantata piangendo per tutta la sua durata con una passione atroce, io...ho pianto.

Finita Utaka nella hall si sentiva SOLO rumore di singhiozzi.
Pazzesco.

Ma vabbè, miracoli e dintorni a parte, passiamo al punto dopo.
Sul quale preferirei, a dir la verità, stendere un velo PIETOSO, perchè io mi chiedo, COME SI FA, a far finta di non esistere quando hai davanti certa gente? Non si può, ve lo dico io, non si può.
Eppure si, l'ho fatto.
E me ne sto pentendo amaramente, molto amaramente, e il solo ripensarci mi ricorda la mia pocaggine.

Ed è quindi così, con questa nota sconsolata e semi tragica (son problemi, effettivamente), che concludo questo post che temo sarà l'ultimo prima del mio (temporaneo) ritorno in Italia.


...Do you know me?
venerdì, 28 novembre 2008

HO VISTO DIO (aveva i capelli arancioni)

Sto aspettando che bollisca l'acqua (impresa notevole quando hai un fornello delle dimensioni di uno da campeggio...ah, i ricordi...), e sto facendo finta di ignorare i kat tun alla TV (Ma da quando Kame somiglia così tanto al bassista degli alice nine? E soprattutto, perchè lo sto guardando invece che affettare i peperoni come dovrei fare?) e anche il fatto che se mi date altri 3 giorni divento una fan hardcore dei Porno Graffiti (l'ultima canzone è bellissima, anche se Love too death too rimane inarrivabile), e nel mentre mi appresto a scrivere in maniera possibilmente concisa degli eventi della settimana scorsa. Si, perchè questa, di settimana, è stata piuttosto priva di eventi, se escludiamo la gita di classe (con tanto di Morooka sensei) a uno dei tanti ristornati coreani di Shin-Okubo (Bibinba -o come diavolo si chiama- = MAI PIU'), e un paio di eventi perfettamente trascurabili che mi han vista protagonista assieme a una new entry di cui parlerò più avanti.

Tenterò quindi di tracciare a grandi e sommarie linee le mie imprese settimanali. La cosa si profila difficoltosa perchè esiste sul mio PC un report di tipo 800 pagine di word sul concerto dei kagrra, uno di almeno 500 su quelli dei D'espa+Vidoll e un terzo documento ricolmo di deliri estatici sull'Isshi mimibukuro. Vedrò di fare un risassunto conciso ma convinvcente e soddisfacente dei tre eventi senza scadere nelle lacrime di commozione.

Andiamo con ordine, e iniziamo coll'isshi mimibukuro.
L'evento mondano s'è svolto così: mercoledì scorso, dopo essere andate assieme al resto della legione italica della scuola a far registrare la nostra ugola per un navigatore satellitare made in japan ed essere conseguentemente quasi morte per le risate, io e la Bare ci siam dirette in quel di Shinjuku a vedere e sentire Isshi (Voce dei kagrra) che raccontava storie di fantasmi assieme a un signor sconosciuto romanziere horror.
Laddove abbiam scoperto che:

-sconosciutoscrittoreedihorror san è così sconosciuto che è SOLO l'assistente di Miyazaki e l'art director dello studio Gibli. Veramente un signor nessuno.

-Isshi ha i capelli arancioni

-Isshi con e Isshi senza gli occhiali da sole sono due persone diverse.

-Nao (si. c'era anche lui. E Shin) con gli occhiali da vista della nonna ce lo potevamo evitare tutti tranquillamente.

-Esiste al mondo qualcuno che riesce a parlare a vanvera più di Isshi. Tale signor scrittoredihorror san.

-scrittoredihorror san si è innamorato di noi non appena ci ha visto entrare in sala (eravamo un po' le uniche straniere nel raggio di sei miglia), e non ha esitato a sputtanarci in diretta davanti a tutto il resto del pubblico di questo buco di localino che mi ricorda un sacco il caro vecchio Libra. Ora anche isshi (e tutto il suo fanclub) sanno chi siamo, da dove veniamo, perchè siamo qua e quanto ci restiamo

-le "storie di fantasmi" erano in realtà più che altro esperienze personali sul paranormale. Sentire di come Isshi è rimasto chiuso fuori di casa in pigiama e ha preso a sassate la finestra per rientrare in effetti aveva un che di horror però...

-isshi ha una stretta di mano floscissima (si, gli abbiamo anche stretto la mano alla fine), ma la Vale gli ha dato lo stesso la stampa della foto che abbiam fatto tutti insieme a Colonia. mentre io assicuravo a scrittoredihorrorsan che davvero, avevamo capito tutto! (in realtà anche no). Lui (Isshi), qundo ha visto la foto ha tipo fischiato (??), e quando si è riconosciuto nella foto ha fatto finta di ricordarsi dandosi una pacca sulla fronte. Ma noi lo amiamo lo stesso.

-io e la Bare insieme non vinceremo mai neanche un kitkat alla lotteria dell'oratorio. nel momento in cui hanno estratto i biglietti che avrebbero vinto del merchandizing firmato, non siamo riucite a mettere le mani neanche sullo strap del cellulare con appesa un mucca (ovviamente made by Nao)

E poi, sabato, c'è stato il concerto.
Dei Kagrra.    
 
iniziamo con la scaletta (non che interessi particolarmente a qualcuno di voi, ma almeno una parvenza di serietà a questo report gliela vogliamo dare?)

渦 (Uzu)
斬帝 (GUILTY)
「叫び」 (Sakebi)
月下想葬 (Gekka Sousou)
運命の糸 (Sadame no Ito)
賽 (Sai)
神風 (Kamikaze)
雪恋詩 (Yuki Koi Uta)
忘却の果ての凍えた孤独 (Boukyaku no Hate no Kogoeta Kodoku)
向日葵 (Himawari)
さようなら (Sayonara)
びくに (Bikuni)
神謌 (Kamiuta)
うたかた (Utakata)

EN
-Canzone nuova-
魔笛 (Mateki)
恋綴魂 (Kotodama)
新・百鬼夜行 (Shin Hyakkiyakou)
桜舞い散るあの丘で (Sakura Maichiru Ano Oka De)
愁 (Urei)

Come dicevo prima, vedrò di essere breve.
Innanzitutti i dati "tecnici". il concerto è durato tre ore e mezza. Noi tre (io, la vale e la Gloria -scoprirete più sotto chi è-) siamo entrare PER ULTIME tre secondi prima che si spegnessero le luci, a sala PIENA.
All'inizio di Uzu eravamo a metà sala. All'inizio di Guilty (secondo pezzo) eravamo già in terza fila, in mezzo, con grande sorpresa di Akiya (che pare abbia strabuzzato occhi e orecchie quando ci ha viste tra le prime file).
Direi una delle scalate più epiche della mia personale storia concertistica.

Il concerto è stato semplicemente meraviglioso.
Credo di aver già ammorbato tutto il mondo con le mie personali considerazioni su come i kagrra siano Dio eccetera eccetera, ma lo ripeterò: Isshi ha una voce divina, un carisma eccezionale, una presenza scenica che non ho MAI visto possedere a nessun altro. Non mento dicendo che è il MIGLIORE che abbia mai sentito calcare un palcoscenico, e non serve essere innamorati follemente di lui o del suo gruppo per poterlo affermare.
Se ciò non bastasse, gli altri sono a un livello che oserei definire quasi eccelso. Akiya e Shin erano un po' più spenti rispetto a quando li ho visti a Colonia (ma puoi chiudere un occhio, chè quando vedi Akiya l'ultima cosa che pensi è che non sta sorridendo...), Nao è il solito pirla che però quando suona senti il basso anche nelle tonsille e la terra che ti trema sotto i piedi. Izumi ha RISO come un pazzo per tutto il concerto. Ed è dimagrito. Tanto.
I costumi di scena erano gli stessi già visti a Colonia, niente di diverso o di ecclatante, se escludiamo le ORRIDE camice fiorate da Yakuza tamarro con cui si sono presentati sul palco Nao, Akki e Izumi per l'encore.

Per quanto riguarda le canzoni, meglio che mi limiti ai pezzi clou:

Boukyaku no hate blablabla: ha ridotto TUTTA la sala in lacrime, e la sottoscritta in quasi lacrime, perchè il ritornello di questa canzone, e soprattutto quel "wasuretai...wasuretaaaaaai" è così disperatamente bello che mi vengono i lacrimoni solo a ripensarci. E come lo canta lui dal vivo...voi non potete neanche immaginarvelo. E' la canzone più bella di Core, e personalmente, dopo averla sentita ad agosto, non vedevo l'ora di risentirla.

Sai: anche detta "la canzone del tovagliolo", perchè mentre Isshi sventola un tovagliolo su questo pezzo, il pubblico sventola l'asciugamano con su scritto "kagrra" pagato profumatamente al banchetto del merchandizing.
Noi, che c'eravamo già fatte fregare col ventaglio, abbiam preferito evitare.
Io, comunque, AMO Sai alla follia, e sentirla per me è sempre motivo di grande gaudio. Sul palco la pensavamo come me, e infatti saltavano tutti come grilli.

Gekka Sousou, Bikuni, Kami Uta, Mateki: ovvero i pezzi d'annata. Ogni volta che Isshi ne annunciava uno, dal pibblico si levava un grido trionfale in grado di infrangere le barriere del suono. La Bare mi ha quasi stritolato un braccio quando è partita gekka sousou e, insomma, chi se l'aspettava? Siam rimasti tutti BASITI... 
Su questi pezzi abbiam ripetutamente rischiato la morte, perchè il pubblico è letteralmente IMPAZZITO, che in confronto il concerto dei Girugamesh è stato acqua fresca.

la "canzone nuova": che è stata annunciata come "una canzone allegra...anche no" da un Isshi in vena di scherzoni d'avanspettacolo.
SPACCA.
E' cattiva, molto cattiva. No, niente growl, per l'amor di Dio, ma pesta, eccome se pesta.
Solo alla fine ci è stato annunciato che tale canzone era così nuova che...non aveva ancora neanche un titolo.
Io amo questi ragazzi.

Kotodama (ovvero la ragione per cui abbiam speso 2000 yen per comprare un ventaglio di cartone con su scritto "Kagrra"): Beh, c'è da dire che sentire Kotodama con un ventaglio in mano è DECISAMENTE tutta un altra cosa. Mi sono sentita molto socialmente integrata nel momento in cui ho alzato al cielo la mia manina con il ventaglio assieme a tutte le altre 500 persone presenti  (si, lo sgabuzzo della Yokohama Arena dove si è tenuto il concerto è veramente PICCOLO).
Kotodama è...Kotodama. Sempre la meravigliosa Kotodama, durante la quale Isshino balla (lui in realtà balla sempre, ma su Kotodama balla col ventaglio. Tutta un'altra cosa) tutto felice imponendo al pubblico di seguirlo pedissequamente.

Utakata: non ho pianto, ma quasi. Prima o poi ce la faccio. la mia vicina in compeso ci ha allagati tutti di lacrime. Questa volta Isshi non ha attaccato a cappella, e un po' mi è dispiaciuto. Ma è stato bello lo stesso.

e infine...

SAKURA MAICHIRU ANO OKA DE:
Io credo che MAI dimenticherò la Sakura maichiru ano oka de di quest 21 novembre alla Yokohama Arena.
perchè sull'ultima strofa, con un inchino Isshi ha smesso di cantare, e ha lasciato che cantassimo noi, pubblico astante.
E io, che questa volta la sapevo A MEMORIA SILLABA PER SILLABA VOCALE PER VOCALE gliel'ho cantata TUTTA d'un fiato tutte le 14 volte che ce l'ha fatta cantare, mentre srtitolavo la mano destra della valentina che di sentirsi Sakura live se lo sognava tipo da 8 anni o già di lì. E lui ci guardava, fisso negli occhi, mentre la cantavamo, come delle pazze disperate, a noi 3 baka gaijin, e noi lo guardavamo per dimostrargli che si, la suacanzoncina la sapevamo TUTTA, e io non so, giuro, ignoro come ho fatto a non mettermi disperatamente a piangere come una scema mentre tutta la synphonic hall cantava insieme a me l'ultima strofa di Sakura,  
E insomma, son bei momenti, questi.
Davvero.

Finita sakura, dicendo "ho capito i vostri sentimenti, adesso però sorridete", ha attaccato con Urei.
E anche lì, per la serie quandoisshisorrideilmondoinestasiquindisiccomesorridesempreiconcertideikagrrasonountripcontinuato, sul controcanto abbiamo dato il nostro massimo per far sentire un po' della nostra italica voce ai 5 fanciulli sul palcoscenico.

Ore 20, era finito il concerto.
ore 20.03, avevo già comprato il biglietto per andarli a vedere anche allo Shibuya O-east venerdì prossimo 5 dicembre.

Perchè i Kagrra sono una droga.  
Costosa, per altro.

Il giorno prima, invece, ero andata a vedere i D'espairsRay allo Shibuya o-east.
Durante l'attesa ho felicemnete (e assolutamente per puro caso) conosciuto Gloria, bresciana mega fan di all'incirca ottomila gruppi visual (più o meno tutti quelli che piacciono a me, più altri...), con la quale ormai è una settimana che deliro per le strade di Tokyo, data una considerevole comunanza di deficienza allo stadio terminale.
 
Il concerto in se è stato esattamente come me l'aspettavo:
i Vidoll mi son piaciucchiati, ma non mi hanno esaltata. Anche perchè il vero spettacolo, ai concerti dei Vidoll, non è sul palco, ma in mezzo al pubblico, dove le fans si lanciano in coreografie perfettamente coordinate con mani e braccia a ritmo con la musica. Ho passato metà del concerto a guardare BASITA la mia vicina, e l'altra metà a NON guardare il bassista di tale gruppo che è veramente...una cosa brutta...
Non se la cavano male, e hanno anche pezzi decisamente interessanti, ma per ora non mi hanno illuminata d'immenso. meritano probabilmente una riesanima più attenta.

E poi, i D'espa.
Ah, finalmente!

Mentirei se dicessi che mi ricordo la set list, comunque a grandi linee potrebbe essere stata questa:

Cocoon
Scissor
Kamikaze e Brilliant(?)
Trickster
Sixtynine
Mirror
Kaleidoscope
Fuyuushita Risou
3 canzoni nuove (tra cui Horizon?)

Il concerto l'ho passato in mezzo al fanclub di karyu (Esperienza da non ripetere. Son cattive, molto cattive, e non apprezzano la presenza di gaijin bionde alte un metro e ottanta tra le loro file), tra la terza e la quarta fila, e quindi direi che me la son goduta appieno.
Hizumi era così figo che non sembrava neanche lui.
10 e lode sia tecnicamente che per la presenza scenica.
Gli altri tre erano come erano 2 anni fa; sempre sulla ribalta a mezzo centimetro dai fan (no, non COSì vicini come a Trezzo), sempre bravissimi, sempre dei grandi, insomma.
Che ci crediate o no Hizumi ha anche fatto della bassa ironia durante i mic (e io, ribadisco, LA CAPIVO), e insomma, è ora che parli anche un po' di quel che hanno suonato, che ne dite?

Trickster, Sixtynine, Mirror e Kaleidoscope le volevo così fortissimamente che quando le ho sentite iniziare ho urlato così tanto che credo mi abbiano sentito fino a sapporo.
Ero felicissima.
Purtroppo la mia vicina non era altrettanto felicissima di avermi fra i piedi e su Sixtynine ha tentato di cacciarmi a gomitate.
Ma io ero troppo presa a guardare Hizumino che interpretava a modo suo il ritornello per potermene accorgere.

Cocoon ha aperto il set, ed è stata ganzissima.

Ho il buio totale su Brilliant e Kamikaze, ma mi ricordo vagamente Scissor. Che spaccava.
E Kamikaze è probabilmente molto meglio live di quanto lo sia su cd, perchè ho il vago ricordo di esserne rimasta ben impressionata.

E poi i pezzi "nuovi", che saranno sul nuovo album, di cui due ruzzoni e una ballata.
Uno dei due ruzzoni è Horizon, il prossimo singolo, ed è un po' sulla scia di Kamikaze. Che, onsestamente, non so se è un bene o un male.
Gli altri due sono classici pezzi da D'espa. Di cui al momento non ricordo un'acca, ma quando li ho sentiti mi erano piaciuti, giuro.

Ultima, nell'encore, FUYUUSHITA RISOU.
O____O
Devo dire altro?
Quando è iniziata non credevo alle mie orecchie. Volevo salire sul palcoscenico e dichiarare il mio amore eterno a tutti e quattro. In Italiano.
Perchè vabbè che speravo in Reddish o Garnet, ma Fuyuushita Risou...Dio, quanto ho saltato...

Per finire, menzione speciale per Zero-Mirottino, che è sempre il solito gattone, che mi ha sputato in faccia un'intera bottiglietta di acqua minerale naturale mentre io mi ritraevo schifata. Lo adoro lo stesso, è sempre un amore.

E ora, dato che sto quasi per collassare sulla tastiera del computer, è meglio che vada a dormire.
Lunedì tornerò con la vale a registrare ancora la nostra splendida vocina per il GPS giapponese (in italiano), e a guadagnare quindi qualche altro soldino che non fa mai schifo. Incrociando le dita ho forse anche trovato una mezza maniera per iniziare e dar ripetizioni. Forse. Pregate tutti per me.
Settimana prossima si profila carica di impegni, ad ogni modo.
Meno male che domani è sabato...


 
postato da VelvetRozzy alle ore 14:25 | link | commenti (5)
categorie: lavoro, amici, concerti, kagrra, despairsray, report di concerti

Chi sono

Utente: VelvetRozzy
Rozzy o Stefanie/ 24 anni/ Regina del terrore/ Capitano delle alcoliste anonime/ Lolita part-time/ Fangirl fulltime/ Milanese per nascita, Villasantese per sbaglio, crucca per elezione/ Nipponista e sinologa a tempo perso/ Laureata con tesi sull'escatologia del travione/ Bionda e quindi giustamente stupida/ Chiattarella e neanche troppo simpatica/ Just about as romantic as a kick in the balls/ Ama in maniera maniaco compulsiva i pizzi, le trine, le crinoline, i corsetti, le gonne a palloncino, i boccoli, le mary janes con un filo di tacco, i girocolli di perle, e in generale tutto ciò che le femministe hanno lottato per eliminare dal guardaroba femminile quarant'anni fa/ Adora spendere i suoi soldi per comprare cd e vedere concerti di anoressici uomini giapponesi che con un filo di trucco sembrano più donna di lei
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